Una presentazione

Sono Rosario Monda, operaio della FIAT di Pomigliano.

Sono uno degli otto licenziati del 2006. Ufficialmente ormai tutti reintegrati dalla magistratura. La realtà è purtroppo diversa perché degli otto licenziati solo qualcuno è in fabbrica, compreso anche chi sta nel “confino” di Nola. Gli altri sono fuori. Chi perché stufo delle angherie della FIAT si è licenziato o è andato in mobilità, chi, con pretesti, o altri provvedimenti disciplinari ingiusti, è stato licenziato di nuovo, come Mimmo Mignano.

Io e un altro compagno, Manna, siamo ancora fuori dopo aver vinto le cause di riammissione già un anno e cinque mesi fa.

La situazione è assurda. Per la magistratura, la FIAT deve reintegrarci, l’azienda, invece, continua, impunita, a tenerci fuori e a non pagarci. Ho denunciato la cosa ai carabinieri, ho chiesto il pignoramento per i beni aziendali, ma, per ora, nessun esito. L’avvocato mi dice che “questa è la giustizia”. Ma quale giustizia!

La FIAT mi ha messo fuori senza validi motivi, come la magistratura ha dimostrato, e ora dopo che ha perso le cause non solo non mi paga i danni, ma continua a tenermi fuori senza che nessuna “istituzione” intervenga.

I dirigenti che mi hanno licenziato continuano a vivere bene con i loro stipendi milionari e io faccio i salti mortali per sopravvivere.

Ho un figlio di sette mesi e una compagna che, per fortuna, ultimamente ha trovato un lavoro precario. Dal punto di vista economico sono rovinato. Ho venduto tutto quello che avevo.

Dal sindacato a cui ero iscritto al tempo del licenziamento, lo SLAI Cobas, solo l’aiuto legale, per il resto niente.

I “grandi” giornali non riportano neanche le notizie che riguardano quelli come me. Stanno facendo parlare un po’ i tre di Melfi perché sostenuti dalla FIOM, ma prima o poi butteranno nel dimenticatoio anche loro.

Noi possiamo “bucare lo schermo” e apparire solo se c’è la mobilitazione degli altri operai.

E’ solo questa che garantisce il nostro rientro in fabbrica ed è solo questa che bisogna costruire.

Se gli operai non difendono i compagni che vengono colpiti dai padroni per rappresaglia, sono solo tanti individui scollegati tra loro e senza nessuna forza.   

Una presentazioneultima modifica: 2010-10-05T23:39:00+00:00da rosariomonda
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Un pensiero su “Una presentazione

  1. I padroni con gli operai divisi per parrocchie sindacali e pseudo partiti che dicono di rappresentarci stanno facendo quello che vogliono.
    Se gli operai si unissero tutti in un unico partito cambierebbero subito le cose.
    Fino a quando questo non avverrà bisogna mantenere duro e non mollare.
    La tua storia assomiglia a tante altre.
    Vedrai che si risolverà e vincerai.
    Abbi fiducia dei compagni di Operai Contro che ti sono vicino e vai avanti.

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